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    su trend e novità tecnologiche

    A cura di Stefano Abbate
  • 1.10.13
    Due dispositivi che cambieranno il modo di interagire con il mondo reale e digitale.

    Le origini del primo mouse risalgono al 1965, proposto come dispositivo puntatore in una pubblicazione di Bill English denominata "Computer-Aided Display Control". La versione che conosciamo oggi risale al 1984. Già negli anni '70 si diffuse la tastiera per PC, diretta discendente delle macchine da scrivere. Questo semplicemente per darvi l'idea di quanti anni siano passati dalla loro primo utilizzo e sappiamo bene quanto siano tutt'oggi utilizzati. Perché non andare oltre? Siamo troppo affezionati? Dipende dall'accessibilità e dall'efficacia della tecnologia.

    Prendete ad esempio il touch-screen. Esiste ormai da anni ma in passato non veniva utilizzato in maniera diffusa sia per l'elevato costo che per la sua bassa precisione. Se ci fate caso, i touch-screen di qualche anno fa (es. quello dei navigatori) dovevano essere "premuti" con un pennino o con il dito (erano dotati dei cosiddetti schermi resistivi). I moderni telefoni e navigatori utilizzano uno schermo capacitivo per cui basta semplicemente "toccarlo" per effettuare la selezione.

    I tempi sono sembrati ormai maturi ai produttori per introdurre al consumatore comune nuovi dispositivi di interazione (chiamati in gergo "periferiche"). Si basano su idee non più originali perché viste e riviste nei film, ma hanno finalmente dei costi accessibili ed una certa efficacia. Naturalmente, come consiglio sempre "mai comprare la prima versione di un prodotto", a meno che non accettiate qualche delusione in termini di aspettative e/o performance.

    Il primo prodotto che vi presento è il Google Glass. Si tratta di un computer indossabile, montato su occhiali (al momento senza lenti) con un display denominato OHMD (Optical head-mounted display). Le funzionalità sono simili a quelle di uno smartphone Android ma l'interazione avviene prevalentemente attraverso il controllo vocale. E' dotato di una videocamera per fare foto e video; di un touchpad che consente lo scroll del menu per controllare le previsioni meteo, guardare foto, effettuare chiamate, ecc.



    Il secondo dispositivo, il Leap Motion, consente un'interazione touchless con il computer. E' un po' più grande di un pacchetto di gomme da masticare, si collega al computer via cavo USB e viene posizionato di fronte allo schermo. Il Leap Motion controller riconosce i gesti della mano e delle dita. I produttori affermano che sia nato per superare i problemi che si hanno nel gestire la grafica 3D con il mouse e la tastiera.

    La tecnologia alla base del dispositivo richiede l'utilizzo di due telecamere e tre LED infrarossi; inoltre, algoritmi complessi riescono ad interpretare i dati inviati da questi sensori e ad interagire con il computer. Il dispositivo non è perfetto e altri competitor si stanno facendo avanti per superare alcune limitazioni. Al momento è uno dei pochi dispositivi a basso costo (79,99 dollari) in grado di consentire la navigazione di siti, interagire con le mappe (movimento e zoom), fare disegni di precisioni e, naturalmente, manipolare figure 3D.



    Dei Google Glass e del Leap Motion si parla ormai da un po' di tempo su Internet, così come di altre tecnologie. Ritengo però che questi due dispositivi saranno presto pubblicizzati anche in televisione, il che significa che raggiungeranno il mercato consumer tra non molto.


    Sono presenti 4 commenti

    Alessandro de Giulii ha detto...

    grande Ste'!!!! Google Glass lo conoscevo, ma questo leap motion ancora no (ero rimasto alla xBox Kynect)!!!

    questo è il futuro... e la fine del touch!

    Stefano Abbate ha detto...

    Grazie Ale! Scommetto anche che hai pensato subito al film Minority Report... ;)

    Alessandro de Giulii ha detto...

    eheh esatto.. ma quello già lo avevo pensato quando ho comprato qualche anno fa la xBox Kinect... ora è molto di più!!! ;-)

    John Arthur Doe ha detto...
    Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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